venerdì 13 giugno 2014

S'ode ancora il mare




Già da più notti s'ode ancora il mare,
lieve, su e giù, lungo le sabbie lisce.

Eco d'una voce chiusa nella mente
che risale dal tempo; ed anche questo
lamento assiduo di gabbiani: forse
d'uccelli dalle torri, che l’aprile
sospinge verso la pianura.

Già m'eri vicina tu con quella voce;
ed io vorrei che pure a te venisse,
ora, di me un'eco di memoria,
come quel buio murmure di mare.

S. Quasimodo





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