mercoledì 21 maggio 2014

Essere nuovi come la luce a ogni alba




Essere nuovi come la luce a ogni alba,
come il volo degli uccelli
e le gocce di rugiada:
come il volto dell’uomo,
come gli occhi dei fanciulli
come l’acqua delle fonti:
vedere la creazione emergere di notte!

Non vi sono fatti precedenti:
non parlate di millenni o di giorni
o di altri millenni.

Né creatura alcuna correrà il rischio
di essere sazia: principio altro principio
genera in vite irripetibili come le primavere.

Io debbo essere un segno mai visto,
ipostasi del non visto prima,
goccia consapevole o perla nella notte,
il lucente attimo di Dio
che per me solamente così si riveli
e comunichi.

Unico male l’abitudine
e la scelta tragica:
discorrere invece che intuire.

David Maria Turoldo





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