domenica 18 ottobre 2020

Lontananza


Eri un bambino curioso,
avevi occhi
che indagavano il futuro,
avevi sogni di fanciullo
piccino e grande insieme.

Oggi mi chiedo
come sia il tuo esistere,
il viver di ogni giorno
o il prender sonno la sera.

Come vorrei per te
addomesticare il vento
perché diventi brezza
sul tuo viso,
lieve come una carezza.

Vorrei stringere forte
la tua mano
ma anche nella fantasia
leggera se ne va via.

Ma forse chissà
l’ultima sera
ci ruberemo i ricordi
da raccontare
e tu
mi terrai la mano
e non la vorrai lasciare…

Mariella Russo


***


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