martedì 9 settembre 2014

La tazza di tè





Un saggio maestro giapponese,

noto per la saggezza delle sue dottrine,

ricevette la visita

di un dotto professore di università,

che era andato da lui

per interrogarlo sul suo pensiero.



Il saggio maestro, secondo l'usanza,

prima di tutto servì il tè:

cominciò a versarlo,

colmando la tazza del suo ospite,

e poi continuò a versare tranquillamente, 

con una espressione serena e sorridente.



Il professore guardava il tè traboccare,

ed era talmente stupito, da non riuscire

a chiedere spiegazione di una distrazione

così contraria alla norme della buona  educazione.



Ad un certo punto non riuscì più a contenersi:

"E' ricolma! Non ce ne sta più" - 

esclamò spazientito.

"Come questa tazza

- disse il saggio imperturbabile –

tu sei ricolmo della tua cultura,

delle tue sicurezze,

delle tue congetture erudite e complesse.



E allora, come posso parlarti della mia dottrina,

che è comprensibile solo agli animi semplici

e aperti, se prima non vuoti la tua tazza?".





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