lunedì 23 marzo 2015

Sul tempo



E un astronomo disse:
Maestro, che dici del Tempo?
Ed egli rispose: vorreste misurare il tempo,
il tempo che non ha misura
ed è incommensurabile.

 Vorreste regolare la vostra condotta
e dirigere finanche il corso del vostro animo
secondo le ore e le stagioni.

 Del tempo vorreste fare una corrente
sulla cui riva sedere guardandone il fluire.

Ma ciò che è in voi senza tempo
è consapevole della atemporalità della vita,
e sa bene che l’oggi non è che il ricordo di ieri,
e domani non è che il sogno di oggi.

 E ciò che è in voi canto ed estasi
ancora dimora entro i confini
di quel primo attimo
 che disseminò le stelle nello spazio.

 Chi tra voi non sente
che la sua potenza d’amore è illimitata?

E chi non avverte tuttavia
che questo amore, benché illimitato,
è come incastonato
nel centro del proprio essere,
e che non trapassa
da pensiero d’amore a pensiero d’amore
né da azioni d’amore ad altre azioni d’amore?

E non è il tempo, così come lo è l’amore,
indiviso e immoto?

Ma se col pensiero
avete da misurare il tempo in stagioni,
fate allora che ciascuna stagione
cinga tutte le altre,
e che il presente abbracci il passato con il ricordo
e il futuro con l’ardente desiderio.

Gibran Khalil Gibran


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